Ammutinamenti tour, episodio V VI e VII

Feltrinelli
Di Bologna ho ricordi molto adolescenziali. I concerti, innanzitutto; l’Indipendent Day Festival soprattutto e certi viaggi a bordo di una Y10, di corsa – anche troppo – per non arrivare a festa iniziata. Ricordo anche la volta che andai a suonare in via Paolo Fabbri 43, con una bottiglia di vino sotto braccio; mi aprì la governante: “Francesco non c’è, sta quasi sempre a Pavana, ormai; passa a trovarlo là, che di sicuro un bel bicchiere di vino te lo offre lui”. E prima o poi ci andrò a salutarlo, il buon vecchio Guccini. Bologna era anche quell’attimo in cui mi mancò il fiato davanti alla voragine, rimasta lì come memoria e monito, nel luogo in cui scoppiò la bomba e fece la strage, il 2 agosto 1980. E poi, il mio personale pellegrinaggio letterario, nei luoghi in cui Alex, il protagonista di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, incontrava la bella Adelaide. La libreria Feltrinelli, sotto le due torri.
Radio Savona Sound voleva dire l’ora di dediche: dalle 20 alle 21, se non ricordo male. Pomeriggi passati a pensare quale canzone e con quale messaggio. Always, dei Bon Jovi! Da Simone per. Cose così, a ripensarci, un po’ imbarazzanti. Oppure certi pomeriggi, passati a fare finta di studiare, con la cassetta da 90′ infilata nello stereo. Play-rec-pause pigiati contemporaneamente, così bastava staccare l’ultimo per far partire la registrazione. Che la combo play-rec a volte faticava a entrare e ci si perdeva i primi secondi di canzone.
Le librerie Feltrinelli negli anni del liceo erano una specie di tempio, per me. Luoghi di perdizione in cui ho passato ore ed ore a curiosare, sfogliare, leggere, prendere ispirazione. Ce n’era una in via XX Settembre a Genova, la più grande libreria in cui fossi mai entrato, che fu mio rifugio un sacco di mattine in cui ho preso il treno verso il capoluogo invece che in direzione di Savona e del liceo. I libri in vetrina. I manifesti. Se mettessi insieme tutte le ore che ho passato nelle librerie Feltrinelli, probabilmente, raggiungerei un monte ore più cospicuo di quello che ho impiegato a studiare in tutti gli anni di liceo.
Martedì AmmutinamentiTour2013 mi ha portato a Bologna. Mercoledì sono stato ospite di Absolutely Fabulous su Radio Savona Sound. Giovedì il tour di Lettere da un ammutinamento ha toccato Savona ed ero a La Feltrinelli Point e in vetrina c’era la locandina con la copertina del mio libro. Ecco, sono soddisfazioni. E quindi devo ringraziare Habanero, i luoghi che mi hanno ospitato, Fabrizio e Giuseppe, che presentavano il loro E allora berremo acquaragia, con cui ho condiviso le tappe, tutti quelli che mi hanno visto o ascoltato e soprattutto Igor e Checco che si sono sobbarcati un bel po’ di chilometri (quasi tutti di statale, per risparmiare…) solo per supportarmi e farmi compagnia. In attesa, magari, di qualche altra tappa!

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